venerdì 1 febbraio 2008

Peccato non aver voglia di friggere!



e anche per il tempo tiranno!!! In genere passo le alici nella panatura (condita con pepe, aglio, erbe a piacere, pistacchi di bronte quando ne ho, pecorino) singolarmente. Stavolta le ho messe in tortiera spargendo il pane e gli altri ingredienti direttamente sullo strato di alici (come da bibbia della cucina napoletana di Carola Francesconi). Hm, tutto sommato son rimasta un po' perplessa, preferisco la versione mia, perché trovo che la panatura singola "avvolga" meglio le alicette una per una.

Ma erano talmente belle, grandi e fresche che dorate e fritte sarebbero state una vera libidine! Sigh!

giovedì 17 gennaio 2008

Orecchiette con le cime di rapa


E come poteva mancare questo classicone della cucina pugliese, visto che è stagione di cavoli, broccoli e affini?

Bisogna procurarsi delle cime di rapa... che bello, da qualche anno si trovano anche a Roma. In alternativa (i puristi forse non saranno d'accordo) si possono usare i broccoli siciliani.

Si fa cuocere la verdura al dente nella stessa pentola in cui si cuocerà la pasta. In un'altra pentola si soffrigge uno spicchio d'aglio (o più a seconda dei commensali) con un po' di peperoncino in olio extra vergine, si aggiungono dei filetti d'acciuga (circa mezzo a persona) e si fanno sciogliere, infine si aggiungono un po' di filetti di pomodoro (non tutti usano e/o gradiscono acciughe e pelati, a me questa versione piace molto) e si ripassa la verdura. Nel frattempo si fanno cuocere le orecchiette nell'acqua in cui è stata lessata la verdura, si scolano al dente e si fanno saltare nella verdura ripassata.

E a proposito di broccoli, a me piace anche il broccoletto romanesco, quello che si fa stufato con aglio olio e peperoncino senza previa lessatura. Per condirci la pasta, lo trito molto fine, ci ripasso la pasta e cospargo di pecorino romano.

domenica 23 dicembre 2007

I miei adorati ricci


... e finalmente... slurp!
Non c'è molto da dire. Una fetta di pane casareccio con sopra tutti i ricci che ci si riescono a sistemare.
La versione rozza prevede il prelievo di tutto il mangiabile dall'interno del riccio, direttamente con un tozzo di pane.

sabato 8 dicembre 2007

Come quelle vere!



Quando ho visto questo post di Stella di sale, m'è venuta l'acquolina in bocca, oltre che nel vedere il risultato in foto, anche al pensiero di poter fare in casa le patatine sottili-sottili, per di più croccanti per un sacco di tempo, anche da fredde! Davvero non credevo che potesse essere così facile e veloce!

Bisogna affettarle con la mandolina - ancora più rapido con il robot da cucina e l'apposito attrezzo che affetta sottilmente - poi si sbollentano velocissimamente in acqua e aceto (in proporzione 5:1), si asciugano per bene e si friggono. Et voilà, detto fatto!
Sono davvero buonissime!!

E giacché c'ero, ci ho messo accanto una bella cotoletta di vitella (not pictured), per la serie "ode al colesterolo"

Gli arancini di Zagara



e diciamolo... ho scopiazzato la ricetta degli arancini allo zafferano del ristorante Zagara.

A dire il vero, da Zagara mettono più mozzarella! ;-p La prossima volta rimedierò!

Io li ho fatti così: ho cotto il riso come per gli arancini (come il risotto), usando brodo vegetale e zafferano in pistilli. Alla fine fate la forma degli arancini,,, Mettete un bel cubotto di mozzarella, non fate come me che ho lesinato sulla mozzarella... E non per taccagneria ma solo perché ho una paura becca dell'olio bollente e temevo che la mozzarella fuoriuscisse e facesse schizzare l'olio!

Comunque, qui trovate tutti i dati per andare a mangiare quelli originali!