venerdì 26 settembre 2008

Cose gratinate


Ho una mamma che è sempre stata grande appassionata di formaggi e latticini in genere (da qualcuno dovevo pur prendere!). Probabilmente questo è uno dei motivi per cui in casa nostra si facevano spesso cose gratinate in bianco con la besciamella: paste al forno, finocchi, cavolfiori. Si tratta di una tecnica lontanissima dalle ruvide gratinature meridionali, ottenute con ingredienti semplici e profumati: pangrattato, aglio, prezzemolo, capperi, olio d'oliva, ecc.

Di sicuro è anche molto meno salutare, ma ogni tanto si può fare. Può essere anche un modo goloso per far mangiare la verdura ai bambini, per lo meno ricordo che da piccoli io e i miei fratelli apprezzavamo molto, oltre a contenderci tutte le volte le parti in cui c'era la besciamella un po' bruciacchiata, più saporita.

La besciamella è quella classica ma l'ho tenuta un po' liquida perché intendevo aggiungerci il formaggio anziché metterlo a strati in mezzo alle cimette di cavolfiore: per 300 g di latte, 30 g di burro e 25 scarsi di farina. L'ho aromatizzata con pepe bianco e noce moscata e ci ho aggiunto un po' di parmigiano grattugiato ed emmental a pezzetti.

Il risultato era forse un po' stucchevole, infatti nella v2.0 (senza foto) ho aggiunto una percentuale minima di wurstel a pezzettini (avevo quelli, altrimenti prosciutto cotto o dei funghetti trifolati, qualcosa che spezzi un po' il sapore "formaggioso").

2 commenti:

Loste ha detto...

A casa mia ci si facevano i cardi, anche se venivano chiamati "Gobbi", un piatto dell'infanzia effettivamente ... Ma niente vriustel, giammai.

Marco

Ste ha detto...

evvabbè essù... il cardo un po' di sapore in più rispetto al cavolfiore ce l'ha :-)