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martedì 21 aprile 2009

Quiche Lorraine

Cari single pigri, miei teneri amici dipendenti dai Quattro Salti in Padella, incapaci cronici e svogliati culinari - ecco una ricetta facilissima che vi farà fare sempre bella figura, e potrete dire di averla fatta voi!
La quiche lorraine si prepara facilmente, è ben trasportabile e si conserva senza problemi un paio di giorni.
E' l'ideale per un pic nic o un pranzo in piedi.

Ingredienti:
  • un rotolo di pasta brisée o sfoglia pronta (ché siamo pigri)
  • 200 ml di panna da cucina
  • 3 uova
  • 100 g di pancetta affumicata
  • 100 g di un formaggio a piacere - nella quiche di questa foto ho usato della scamorza
  • sale e pepe a piacere
Aprite la pasta brisée direttamente sul tegame e punzecchiatela impietosamente con la forchetta.
Tagliate a dadini formaggio e pancetta e cospargetene il fondo della pasta sfoglia.
In una scodella, mescolate panna e uova con un pizzico di sale e uno di pepe, poi versateli sopra ai bei dadini.
Ripiegate bene i bordi della pasta sull'impasto e infornate a 200-220° per circa mezz'ora.
La torta pronta ha l'aspetto in foto.



Varianti: al posto dei dadini di formaggio, potete usare dell'emmenthal grattuggiato grossolanamente, da mescolare direttamente all'uovo e alla panna.
Al posto della pancetta, potete usare delle verdure - ma non venite a chiamarla quiche lorraine davanti a me!

venerdì 26 settembre 2008

Two of a kind



di qua: crostino (caldo) con mozzarella, salmone e bacche rosa
di là: insalata (fredda) con salmone, patate lesse, straccetti di burrata, erba cipollina
nel bicchiere: avrei voluto una di quelle meravigliose birre artigianali, magari un po' affumicate, che hanno per esempio da Sforno [io lo volevo linkare a sforno... non riesco più a trovare l'URL originale, mi si apre qualunque cosa!!!]... ma mi son dovuta accontentare. Tacerò i dettagli per rispetto nei confronti dei miei amici quelli "bravi sul vino" ... era un bianco secco un po' profumato proveniente dall'Italia centrale.

E mo' che? Tranquilli... non volevo inventare qualcosa di nuovo.

ERA SOLO PER AVERE UN PIATTO IN MENO DA LAVARE!!!

Sarà successa la stessa cosa a quel poveretto che ha inventato la ruota... "Ho 'sto coso quadrato"... E mo'? ...

...
...
...


Ma io ho ci ho solo fatto quattro smussature agli angoli... E poi, già che c'ero... ho proseguito...

ma no...

non è niente, non ho fatto nulla, guardi... questione di un attimo, ci poteva pensare chiunque!!!

noooo

non mi interessa farmi intervistare da Bonolis

noooooooooooo pietàààààààààààà

...

(comunque ammazza quant'è anniottanta il crostino al salmone!!)

lunedì 3 dicembre 2007

La torta finlandese

E' tradizione (da ben un anno!) nelle cenette casalinghe della mia casetta delle bambole che, ai primi freddi, si inizino a preparare pies, ossia le torte ricoperte in stile Nonna Papera, sia dolci che salate.
Pare che la torta sia una ricetta di origine finlandese: non è provato scientificamente, ma a noi qui l'idea piace, quindi abbiate fede e affiancate la preparazione canticchiando Leva's Polka (torta gratis per un anno chi ripete tutta la canzoncina senza errori).

Ingredienti:
2 rotoli di pasta frolla pronta
400 g di composta o marmellata di mirtilli
100 g di panna da cucina
una scorzetta di limone
succo di limone q.b.
un cucchiaio raso di maizena
un uovo



Disponete il primo rotolo di pasta frolla su una teglia che avrete prima coperto con un foglio di carta da forno. Riempite con gli altri ingredienti, dopo che li avrete mescolati. Ricoprite col secondo rotolo di pasta frolla, ripiegando e chiudendo bene i bordi. Se vi avanza pasta potete fare delle decorazioni come nella foto. Dei tagli aiuteranno sicuramente a far uscire il vapore.
Spennellate la superficie della torta con l'uovo sbattuto e infornate a 180-200 ° C per venti minuti circa.



E questa è una cosina che ho fatto con la pasta avanzata e marmellate di mirtilli e fragola: le pittelle (prese un po' stortine):

sabato 24 novembre 2007

Pasta mon amour


La pasta mi piace per la sua versatilità. Ci puoi fare qualsiasi tipo di piatto, dalla minestra povera al più ricco piatto unico, dai fastosi timballi in crosta della cucina delle feste ai piatti facilifacili come questo, che in 15 minuti è già in tavola.

Per gli spaghetti alla bottarga (dosi per 1 persona): 80 g di spaghetti, 3-4 cucchiaini di bottarga in polvere (la quantità varia in base ai propri gusti), mezzo spicchio d'aglio, un paio di cucchiai d'olio, prezzemolo tritato, pepe nero macinato al momento.

Fate scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio in una padella; nel frattempo cuocete la pasta; quando l'aglio è dorato togliete la padella dal fuoco e mettete la bottarga (tenendone da parte un po' da spolverare sopra) e un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta, il prezzemolo e il pepe. Una volta che la pasta è al dente fatela saltare in padella aggiungendo acqua di cottura se necessario. Servire con una spolverata di bottarga e pepe macinato al momento.

Va da sé che la bottarga intera è più pregiata e più buona, per contro quella in polvere è più pratica e facile da conservare.

giovedì 15 novembre 2007

Revival anni '80



In realtà, tutto è nato da un mix tra pigrizia ed esigenza di utilizzare gli avanzi. Avevo in frigo un mezzo peperone, residuato bellico di un'altra ricetta e (somma pigrizia!!!) non avevo voglia di sporcare troppe carabattole. E così ho fatto le pennette ai peperoni che vedete nella foto, cotte come il risotto come usava nei fantasmagorici anni ottanta.

A me la pasta cotta come il risotto mi piace assai, anche se demodée... In più avevo finito il vino bianco, per cui ho bagnato il soffritto iniziale di cipolla e peperone con un filino di porto bianco che ha sottolineato la vena dolce del peperone rosso. Beh, per essere una specie di "piatto di recupero" non era per niente male :-)

n.b. per la cronaca, il pastarisotto è stato bagnato con il famoso dado vegetale fatto con le mie manine sante (grazie, Petula!). Il signor Knorr non avrà più un centesimo, da me!

venerdì 26 ottobre 2007

Zuppa pigra per singles


Giuro che non è stato desiderio di emulazione!
Piuttosto, desiderio di vitamine e tanto freddo...

Ecco a voi la ricetta della zuppa pigra per single (con un amico/a), per due persone perché zuppe precotte da uno ancora non ne ho trovate, e comunque il volume aumenta... è rapidissima, sono riuscita a farla e mangiarla in pausa pranzo.

Sì, perché chi ha detto che i precotti debbano essere tristi...
...e infatti non sono più tristi da dieci anni a questa parte, mi fa notare la regia...

Chi ha detto che i precotti debbano essere banali e spersonalizzati?! (questa mi è venuta meglio)

Vi basterà:
- una zuppa in scatola carote e patate (per esempio quella della Kn***)
- una zucchina piccola
- del prosciutto cotto o dello speck a dadini, o in mancanza d'altro anche due - tre wurstel di quelli piccoli, o uno grande.
- uno spicchio d'aglio
- un po' d'olio (per l'amor del cielo, che sia extravergine d'oliva, mica siamo italiani per niente!)
- prezzemolo
- sale e pepe
- spezie a piacere
e infine, se a tratti vi prende la mania della cucina e del congelamento, come Ste sa bene chi, un bicchierino di brodo surgelato. Altrimenti un dado e un bicchier d'acqua.

Fate soffriggere l'aglio dopo avergli fatto qualche taglietto perché sprigioni il sapore. Aggiungete il salume prescelto a dadini e la zucchina tagliata sottile sottile sottile e piccola piccola piccola.
Quando si sarà tutto ben rosolato, aggiungete un pizzico di sale e pepe e lasciate cuocere, aspettando che le zucchine rilascino il liquido per poi riassorbirlo. Ci saranno voluti cinque minuti: ora aggiungete il brodo e la zuppa precotta. Lasciate finire di cuocere, aggiungendo le spezie che desiderate.

Infine mettete tutto in una bella ciotolina del cinese e aggiungete un pizzico di prezzemolo e un filo d'olio, solo se vi vanno.

giovedì 4 ottobre 2007

Salmone al cartoccio con verdurine

Incredibilmente, oggi ho deciso di mangiare pesce e Ste ha celebrato la ricorrenza invitandomi.
Un trancio di salmone mi ha fatta innamorare al banco pescheria. Avevo già in frigo ben quattro pachino e un po' di fagiolini.
Dopo aver tagliato a dadini gli ortaggi (secondo me ci sarebbe stata bene anche un po' di carota a rondelle), li ho ospitati insieme al salmone in un cartoccio di carta da forno insieme a sale q.b., abbondante origano, un pizzico di zenzero e un pizzico, ma proprio un pizzico di peperoncino dolce.

Considerati i grassi del salmone (che però sono Omega3 e fanno bene), non ho aggiunto olio.

Richiuso ben bene il cartoccio, ho infilato il tutto in forno. Beh, sono talmente pigra che non volevo accendere il forno (vecchio e a gas), perciò ho infilato il tutto in una padella alta e ci ho messo sopra un coperchio, dopodiché ho messo il tutto a cuocere a fuoco lento. Non so dirvi quanto tempo ci ho messo, spiacente. Io non conosco le misure. :-(
Ma, come mia mamma insegna: il pesce è cotto quando in cucina c'è profumo di pesce cotto. :-)

Poi ho spento il gas, aperto il cartoccio, mangiato.
Buona cena anche a voi!