sabato 26 aprile 2008

Insalatina primaverile



Facile facile, eh... il lavoro continua a non mancare, grazie al cielo!

Spinacino fresco, salmone affumicato e scagliette di pecorino romano. Olio, pochissimo limone... ah, e pepe, tanto pepe...

sto messa così...


Non posso certo dire che mi manchi il lavoro in questo periodo. Perciò ogni tanto si prende una bella pizza take-away.
... e si trascura il blog ...
;-)

domenica 16 marzo 2008

Finta torta di compleanno


Con più di due mesi di ritardo, vi allieto con la ricetta della mia torta di compleanno.
Dal momento che preferisco il porcheggio salato a quello dolce, ho deciso di barare.

Tre fette di pane da tramezzini hanno fatto ottimamente le veci del pan di spagna.

Gli strati di crema sono stati sostituiti da mousse di prosciutto (prosciutto cotto, robiola, sale e pepe ben frullati) e di formaggi (robiola, ricotta, parmigiano, sale e pepe - peccato non aver avuto un pizzico di noce moscata).

Ho poi ricoperto tutto con la mousse di prosciutto, perché sono una signorina e il rosa mi si addice.

Con la granella di nocciole ho decorato i bordi e scritto il numero (così ora sapete anche quanti anni ho).
Decorazioni di salame.

venerdì 1 febbraio 2008

Peccato non aver voglia di friggere!



e anche per il tempo tiranno!!! In genere passo le alici nella panatura (condita con pepe, aglio, erbe a piacere, pistacchi di bronte quando ne ho, pecorino) singolarmente. Stavolta le ho messe in tortiera spargendo il pane e gli altri ingredienti direttamente sullo strato di alici (come da bibbia della cucina napoletana di Carola Francesconi). Hm, tutto sommato son rimasta un po' perplessa, preferisco la versione mia, perché trovo che la panatura singola "avvolga" meglio le alicette una per una.

Ma erano talmente belle, grandi e fresche che dorate e fritte sarebbero state una vera libidine! Sigh!

giovedì 17 gennaio 2008

Orecchiette con le cime di rapa


E come poteva mancare questo classicone della cucina pugliese, visto che è stagione di cavoli, broccoli e affini?

Bisogna procurarsi delle cime di rapa... che bello, da qualche anno si trovano anche a Roma. In alternativa (i puristi forse non saranno d'accordo) si possono usare i broccoli siciliani.

Si fa cuocere la verdura al dente nella stessa pentola in cui si cuocerà la pasta. In un'altra pentola si soffrigge uno spicchio d'aglio (o più a seconda dei commensali) con un po' di peperoncino in olio extra vergine, si aggiungono dei filetti d'acciuga (circa mezzo a persona) e si fanno sciogliere, infine si aggiungono un po' di filetti di pomodoro (non tutti usano e/o gradiscono acciughe e pelati, a me questa versione piace molto) e si ripassa la verdura. Nel frattempo si fanno cuocere le orecchiette nell'acqua in cui è stata lessata la verdura, si scolano al dente e si fanno saltare nella verdura ripassata.

E a proposito di broccoli, a me piace anche il broccoletto romanesco, quello che si fa stufato con aglio olio e peperoncino senza previa lessatura. Per condirci la pasta, lo trito molto fine, ci ripasso la pasta e cospargo di pecorino romano.